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	<title>Generazione Obaz</title>
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	<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 15:01:25 +0000</pubDate>
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		<title>Pronti a votare OBAZ alle primarie. Istruzioni per il voto</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 14:44:14 +0000</pubDate>
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Ragazzi ci siamo, manca poco all&#8217;elezione del nuovo segretario del principale partito della sinistra. Noi siamo pronti per andare ai seggi a votare OBAZ, l&#8217;unico candidato segretario in grado di ridare dignità e forza a una sinistra italiana debole e incapace di sostenere una alternativa di governo.

Obaz è Omaba e Zapatero. Obaz è libertà e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.obaz.it/materiale/votoobaz2.jpg" style="float:left;margin-right:8px;" width="160" height="160"/></p>
<p style="text-align:justify;">
Ragazzi ci siamo, manca poco all&#8217;elezione del nuovo segretario del principale partito della sinistra. <b>Noi siamo pronti per andare ai seggi a votare OBAZ, l&#8217;unico candidato segretario in grado di ridare dignità e forza a una sinistra italiana debole e incapace di sostenere una alternativa di governo.</p>
<p style="text-align:justify;">
Obaz è Omaba e Zapatero. Obaz è libertà e giustizia sociale, welfare state e diritti civili. Obaz è la risposta alla crisi economica, al liberismo sfrenato, al conservatorismo clericale.</b> Tutti coloro che vogliono una sinistra laica, riformista ed europea, si presentino insieme a noi ai seggi del PD per votare OBAZ. </p>
<p><strong>ISTRUZIONI PER IL VOTO </strong></p>
<p style="text-align:justify;">
Le votazioni avranno luogo nella giornata di <strong>domenica 25 ottobre, dalle 7 alle 20</strong>.<br />
Puoi votare <strong>se hai almeno 16 anni</strong> e sei: cittadino italiano, cittadino europeo con residenza in Italia, o cittadino di un altro paese con permesso di soggiorno in Italia.<br />
Per votare basta un <strong>documento d&#8217;identità e la tessera elettorale</strong>. Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento.</p>
<p style="text-align:justify;">
La scheda per votare il segretario nazionale è quella di <strong>colore azzurro</strong>.<br />
Il contributo per votare è di 2 euro. </p>
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		<title>Perchè noi votiamo Obaz</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 13:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Lui cè, è il nostro candidato alla segreteria del Partito Democratico, unica speranza per coloro che guardano con ammirazione due Paesi a noi tanto vicini quanto lontani. USA e Spagna, Obama e Zapatero, due grandi  leader, portatori di una nuova alternativa di progresso, di una rinata speranza.
Questo è il primo passo affinché presto possano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">
<strong>Lui cè, è il nostro candidato alla segreteria del Partito Democratico, unica speranza per coloro che guardano con ammirazione due Paesi a noi tanto vicini quanto lontani. USA e Spagna, Obama e Zapatero, due grandi  leader, portatori di una nuova alternativa di progresso, di una rinata speranza</strong>.<br />
Questo è il primo passo affinché presto <strong>possano essere realtà anche per l’ Italia</strong>, humus di un <strong>nuovo centro-sinistra </strong>che voglia cambiare il volto del Bel Paese.<br />
Obaz è il candidato di coloro che “hanno scelto la speranza sulla paura, l’unità degli scopi sul conflitto e la discordia” e che hanno compreso come sia venuto  “il tempo di riportare a nuovo quel prezioso regalo, quella nobile idea passata di generazione in generazione: la promessa mandata dal cielo che tutti sono uguali, tutti sono liberi e tutti meritano una possibilità per conseguire pienamente la loro felicità”.<br />
<strong>Immaginiamo un Paese dove la presenza di multiformi culture sia una forza e non una debolezza</strong>. “Un Paese di cristiani, musulmani, ebrei e indù- e di non credenti; scolpiti da ogni lingua e cultura, provenienti da ogni angolo della terra”</p>
<p style="text-align:justify;">
“I movimenti migratori, se sono controllati, se sono regolari, se si producono all’interno della legalità ed obbediscono alle necessità dell’una e dell’altra parte, <strong>sono un fattore importante </strong>di progresso umano. Occorre regolare questi flussi, in modo che si producano nella legalità e in coerenza con le necessità reali dei paesi poveri e dei paesi sviluppati, nel rispetto della dignità delle persone”.<br />
Un Paese che sappia privarsi dell’egoismo occidentale, pronto a nutrire corpi e menti dei Paesi Poveri, che <strong>non resti indifferente alle sofferenze fuori dai nostri confini</strong>;  che si fondi sulla bontà di chi accoglie uno straniero quando le dighe si spezzano, sull’altruismo degli operai che preferiscono lavorare meno piuttosto che vedere un amico perdere il lavoro.<br />
Un Paese dove né la chiesa cattolica né altre istituzioni religiose devono imporre i loro principi attraverso le leggi. Devono farlo attraverso le coscienze dei propri fedeli. Noi rispettiamo tutte le fedi, tutte le credenze religiose. Ma <strong>lo stato non ha una religione</strong>”.</p>
<p style="text-align:justify;">
Un Paese che sappia “ridare alla scienza il posto che le spetta di diritto”, che sappia “<strong>mettere le briglie al sole e ai venti per rifornire le nostre vetture e alimentare le nostre fabbriche</strong>” e che “trasformi le nostre scuole e le nostre università per soddisfare le esigenze di una nuova era”.<br />
Un Paese che abbia gli occhi vigili sul mercato e che <strong>voglia ampliare le opportunità a ogni cuore volenteroso</strong>, non per beneficenza, ma perché retta via verso il bene comune”. “Un Paese non può prosperare a lungo se favorisce solo i ricchi”</p>
<p style="text-align:justify;">
Un Paese che ritorni ad avere una Politica con la P maiuscola; “Le idee sono molto importanti in politica, così come lo sono nella vita in generale. Quello che accade a quanti affermano di non avere un’ideologia è che disconoscono come si chiama la propria, così come disconoscono anche coloro che hanno formulato le idee nelle quali credono, disconoscono il contesto storico e gli obiettivi per i quali furono pensate quelle stesse idee.<br />
D’altra parte, credo che abbiamo appreso che i sistemi di pensiero chiusi sono a volte molto pericolosi e, in generale, abbastanza inutili. C’è vita fuori dell’ortodossia. <strong>La maggior parte della vita sta fuori  da qualsiasi ortodossia</strong>”.</p>
<p style="text-align:justify;">
“La politica si occupa di ciò per cui non abbiamo una risposta tecnica o scientifica; per questo motivo, dato che <strong>nessuno può possedere la risposta vera</strong>, la politica deve essere democratica, in modo che in ogni caso possa e debba ottenere il maggior appoggio possibile per raggiungere ciò in cui crede. <strong>Da qui la nostra profonda fede nella democrazia</strong>, il rifiuto dell’abdicazione alla responsabilità che implica la consegna della stessa politica nelle mani della tecnocrazia e del populismo. Per tutte queste ragioni, la sinistra non può essere “scientifica”: deve essere democratica. Noi non abbiamo un’ortodossia da offrire”.</p>
<p style="text-align:justify;">
“<strong>Le nostre sfide possono essere nuove, gli strumenti con cui le affrontiamo possono essere nuovi, ma i valori da cui dipende il nostro successo: il lavoro duro e l’onestà, il coraggio e il fai play, la tolleranza e la curiosità, la lealtà e il patriottismo, queste sono cose antiche</strong>”.    </p>
<p>
<em><strong>nb. le frasi fra virgolette sono di Obama e Zapatero</strong></em></p>
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